7
Segue dalla, pagina precedente
Bisogna poi dire che se da una parte c’è la Sacralità di Dio, e questa non si tocca
di certo, dall’altra parte la Chiesa siamo noi. Che ne facciamo della nostra Chiesa?
La politica coi nostri rappresentanti? Verrebbe da ridere, ma in realtà c’è solo da
piangere! Possiamo liquidare subito questo aspetto: per fortuna “i più” , compresi i
nostri ragazzi, non seguono l’esempio dei politici, altrimenti, ahimé, avremmo
veramente l’Italia allo sbando.
Ora corre l’obbligo, come si
suol dire, di chiamare in causa
il nostro comportamento nei
confronti dei nostri ragazzi.
E’ inutile negarlo. Tendiamo ad
essere troppo protettivi, pronti a
coprirli sempre, a parare i colpi.
Così, quando i suddetti “colpi”
devono sorbirli loro: apriti cielo,
si trovano impreparati e vanno
troppo spesso in crisi.
D’altro canto non possiamo non
presentare loro un mondo o-
vattato, perché non esiste.
E’ molto meglio, quindi, dir lo-
ro, apertamente: “
Sveglia ra-
gazzi, occhi aperti e piedi ben
piantati per terra, nella vita ci
sono gioie, ma anche dolori e
prove faticose da superare. Voi
avete tutto per potere andare avanti
”.
A questo punto, se diamo un’occhiata al panorama che si è venuto a configurare
viene da dire: “
chi è senza peccato scagli la prima pietra
”.
Visto che si siamo, fermiamoci un attimo anche sulla Bibbia: dall’antico Israele, col
suo popolo eletto, giungono centinaia di precetti da osservare, quindi – ancora –
ecco Mosè con i 10 Comandamenti, ed infine, dall’alto di una Croce, ecco giungere
un messaggio importante: “
Amatevi come vi ho amato io
”!
Quindi, a pensarci bene, ci rimane solo un comandamento: “L’AMORE”. Un solo
comandamento, ma di una forza incommensurabile. Concentriamo l’attenzione su
questo unico comandamento, se ci concentriamo un momento potremmo realizzare
che: non ci sarebbero più guerre, non ci sarebbero migliaia di morti nel Mar Medi-
terraneo, non servirebbero più Polizia, Magistratura, Tribunali, Prigioni; non ci sa-
rebbe più chi muore di fame, di freddo, o d’altro.
Non sarebbero neanche più necessarie le serrature alle porte. Si potrebbe, in de-
finitiva, vivere in pace, circondati da persone che ti vogliono bene.
Naturalmente, un comandamento così grande non poteva essere intriso di libertà,
eccoci quindi al dunque: le nostre libere scelte ci portano verso l’Amore, oppure
verso altri interessi egoistici? Mi viene in mente che stiamo vivendo il fenomeno
della globalizzazione. Orizzonti commerciali aperti al mondo intero, si può esportare
tutto dovunque con grande soddisfazione dei professionisti del lucro, ma non si
riesce ad esportare so-
lidarietà, generosità, a-
iuto a chi vive e muore
nell’indigenza e nella
povertà più assoluta.
In conclusione si può
capire il clima d’incer-
tezza, il disagio e il
malessere dei nostri
ragazzi, dei nostri gio-
vani, perché guardan-
do al futuro essi ve-
dono alzarsi il sole su
di un mare in burrasca
ricco di incognite.
Eppure sono loro il no-
stro unico patrimonio
su cui investire, hanno
potenzialità incredibili: aiutiamoli a scoprirle ed a metterle a frutto: sono loro i
protagonisti del domani. Cerchiamo di essere esempi credibili e coerenti. Incenti-
viamoli, incoraggiamoli per far si che per loro si alzi il sole, ma su un mare calmo,
con all’orizzonte la speranza. Perché senza speranza non si può vivere.
G. Del Fabbro
Germania eccoci: arriviamo!
Come ripetutamente annunciato, nei giorni 8-10 maggio, un gruppo di
Soci del Fogolâr si recherà in Austria-Germania, per tre giorni, per una
breve visita ad alcune belle località di quei Paesi transalpini.
Ricordiamo lo svolgimento, di massima, del programma previsto:
8 maggio
: partenza alle ore 7 del mattino per
Innsbruck
, accompagna-
ti dal prezioso sostegno della signora Silvia Cordes, di madrelingua
tedesca; visita della cittadina di
Innsbruck
, con pranzo in loco, e suc-
cessiva visita delle note località turistiche di
Seefeld
(Austria) e
Mit-
tenwald
(Germania). Pernottamento in hotel a Mittenwald.
9 maggio
: visita – con guida – del castello di caccia di Ludwing II a
Lin-
derhof,
durante il mattino, mentre nel pomeriggio verranno compiute le
visite
all’Abbazia di Ettal
ed alla splendida località di
Oberammergau
,
nota perché - fin dal 1634 - vi si celebra, con frequenza decennale - la
famosa Passione di Cristo con una serie di suggestive cerimonie. Obe-
rammergau è nota anche per i magnifici affreschi apposti sui muri e-
sterni delle abitazioni e per gli intagliatori di legno.
Il 10 maggio
: ci sarà il rientro in Austria, per visitare il
Museo dei Cri-
stalli di Swarovski
, a
Wattens
, e se il tempo non sarà tiranno, il centro
della cittadina di
Schwaz
. Poi, il ritorno in Patria.
Un programma ambizioso, denso di occasioni, di emozioni, di gioia per
la vista e per i sentimenti. Spero che il Presidente abbia preso accordi
confacenti anche con Giove Pluvio in versione tedesca!
________________________________________________________________________________________________________________________________
La Vos dal Fogolâr_______________________________
In uno degi numeri dello scorso anno, su
questo modesto periodico veniva prospettato
l’invito ai nostri governanti di esaminare la
possibilità di concludere un accordo specifico
(come già fatto da Francia, Germania e Gran
Bretagna) per poter avere accesso anche nelle
banche svizzere, a rilevare i conti depositati
dagli italiani e poterli sottoporre alla tassazione
del denaro depositato come avviene nelle ban-
che italiane. Con grande soddisfazione abbia-
mo letto che tale accordo è stato siglato a
Milano, un paio di mesi fa. Tale intesa consenti-
rà di recuperare miliardi, utili alla nostra eco-
nomia, e rendere la vita più dura ai “furbetti”.
E’ stato un gran risultato a cui anche noi ab-
biamo dato una mano perché avvenisse!
A destra, il Ministro Padoin firma l’accordo.




