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Segue dalla, pagina precedente

Bisogna poi dire che se da una parte c’è la Sacralità di Dio, e questa non si tocca

di certo, dall’altra parte la Chiesa siamo noi. Che ne facciamo della nostra Chiesa?

La politica coi nostri rappresentanti? Verrebbe da ridere, ma in realtà c’è solo da

piangere! Possiamo liquidare subito questo aspetto: per fortuna “i più” , compresi i

nostri ragazzi, non seguono l’esempio dei politici, altrimenti, ahimé, avremmo

veramente l’Italia allo sbando.

Ora corre l’obbligo, come si

suol dire, di chiamare in causa

il nostro comportamento nei

confronti dei nostri ragazzi.

E’ inutile negarlo. Tendiamo ad

essere troppo protettivi, pronti a

coprirli sempre, a parare i colpi.

Così, quando i suddetti “colpi”

devono sorbirli loro: apriti cielo,

si trovano impreparati e vanno

troppo spesso in crisi.

D’altro canto non possiamo non

presentare loro un mondo o-

vattato, perché non esiste.

E’ molto meglio, quindi, dir lo-

ro, apertamente: “

Sveglia ra-

gazzi, occhi aperti e piedi ben

piantati per terra, nella vita ci

sono gioie, ma anche dolori e

prove faticose da superare. Voi

avete tutto per potere andare avanti

”.

A questo punto, se diamo un’occhiata al panorama che si è venuto a configurare

viene da dire: “

chi è senza peccato scagli la prima pietra

”.

Visto che si siamo, fermiamoci un attimo anche sulla Bibbia: dall’antico Israele, col

suo popolo eletto, giungono centinaia di precetti da osservare, quindi – ancora –

ecco Mosè con i 10 Comandamenti, ed infine, dall’alto di una Croce, ecco giungere

un messaggio importante: “

Amatevi come vi ho amato io

”!

Quindi, a pensarci bene, ci rimane solo un comandamento: “L’AMORE”. Un solo

comandamento, ma di una forza incommensurabile. Concentriamo l’attenzione su

questo unico comandamento, se ci concentriamo un momento potremmo realizzare

che: non ci sarebbero più guerre, non ci sarebbero migliaia di morti nel Mar Medi-

terraneo, non servirebbero più Polizia, Magistratura, Tribunali, Prigioni; non ci sa-

rebbe più chi muore di fame, di freddo, o d’altro.

Non sarebbero neanche più necessarie le serrature alle porte. Si potrebbe, in de-

finitiva, vivere in pace, circondati da persone che ti vogliono bene.

Naturalmente, un comandamento così grande non poteva essere intriso di libertà,

eccoci quindi al dunque: le nostre libere scelte ci portano verso l’Amore, oppure

verso altri interessi egoistici? Mi viene in mente che stiamo vivendo il fenomeno

della globalizzazione. Orizzonti commerciali aperti al mondo intero, si può esportare

tutto dovunque con grande soddisfazione dei professionisti del lucro, ma non si

riesce ad esportare so-

lidarietà, generosità, a-

iuto a chi vive e muore

nell’indigenza e nella

povertà più assoluta.

In conclusione si può

capire il clima d’incer-

tezza, il disagio e il

malessere dei nostri

ragazzi, dei nostri gio-

vani, perché guardan-

do al futuro essi ve-

dono alzarsi il sole su

di un mare in burrasca

ricco di incognite.

Eppure sono loro il no-

stro unico patrimonio

su cui investire, hanno

potenzialità incredibili: aiutiamoli a scoprirle ed a metterle a frutto: sono loro i

protagonisti del domani. Cerchiamo di essere esempi credibili e coerenti. Incenti-

viamoli, incoraggiamoli per far si che per loro si alzi il sole, ma su un mare calmo,

con all’orizzonte la speranza. Perché senza speranza non si può vivere.

G. Del Fabbro

Germania eccoci: arriviamo!

Come ripetutamente annunciato, nei giorni 8-10 maggio, un gruppo di

Soci del Fogolâr si recherà in Austria-Germania, per tre giorni, per una

breve visita ad alcune belle località di quei Paesi transalpini.

Ricordiamo lo svolgimento, di massima, del programma previsto:

8 maggio

: partenza alle ore 7 del mattino per

Innsbruck

, accompagna-

ti dal prezioso sostegno della signora Silvia Cordes, di madrelingua

tedesca; visita della cittadina di

Innsbruck

, con pranzo in loco, e suc-

cessiva visita delle note località turistiche di

Seefeld

(Austria) e

Mit-

tenwald

(Germania). Pernottamento in hotel a Mittenwald.

9 maggio

: visita – con guida – del castello di caccia di Ludwing II a

Lin-

derhof,

durante il mattino, mentre nel pomeriggio verranno compiute le

visite

all’Abbazia di Ettal

ed alla splendida località di

Oberammergau

,

nota perché - fin dal 1634 - vi si celebra, con frequenza decennale - la

famosa Passione di Cristo con una serie di suggestive cerimonie. Obe-

rammergau è nota anche per i magnifici affreschi apposti sui muri e-

sterni delle abitazioni e per gli intagliatori di legno.

Il 10 maggio

: ci sarà il rientro in Austria, per visitare il

Museo dei Cri-

stalli di Swarovski

, a

Wattens

, e se il tempo non sarà tiranno, il centro

della cittadina di

Schwaz

. Poi, il ritorno in Patria.

Un programma ambizioso, denso di occasioni, di emozioni, di gioia per

la vista e per i sentimenti. Spero che il Presidente abbia preso accordi

confacenti anche con Giove Pluvio in versione tedesca!

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La Vos dal Fogolâr_______________________________

In uno degi numeri dello scorso anno, su

questo modesto periodico veniva prospettato

l’invito ai nostri governanti di esaminare la

possibilità di concludere un accordo specifico

(come già fatto da Francia, Germania e Gran

Bretagna) per poter avere accesso anche nelle

banche svizzere, a rilevare i conti depositati

dagli italiani e poterli sottoporre alla tassazione

del denaro depositato come avviene nelle ban-

che italiane. Con grande soddisfazione abbia-

mo letto che tale accordo è stato siglato a

Milano, un paio di mesi fa. Tale intesa consenti-

rà di recuperare miliardi, utili alla nostra eco-

nomia, e rendere la vita più dura ai “furbetti”.

E’ stato un gran risultato a cui anche noi ab-

biamo dato una mano perché avvenisse!

A destra, il Ministro Padoin firma l’accordo.