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Una delle manifestazioni commerciali più rile-

vanti in svolgimento alla Fiera di Verona è,

annualmente, il “VINITALY”, una sorta di festi-

val mondiale sulla produzione del vino.

L’edizione 2015 ha avuto luogo dal 22 al 25

marzo, occupando tutti i padiglioni dell’Ente

Fiera, con la presenza di circa 4.000 produttori

di vino italiani e stranieri e con un giro d’affari

che fa girare la testa. E’ una delle grandi ec-

cellenze al mondo, in continuo progresso.

Ovviamente anche la Regione Friuli Venezia

Giulia vi ha preso parte, in modo massiccio,

con tante aziende rappresentate.

Nella foto qui sopra è visibile un angolo del

settore riservato alle aziende agricole del Friu-

li V.G.. Già da un paio d’anni, il Fogolâr Furlàn

di Verona approfitta dell’occasione per orga-

nizzare, nel contesto dell’azione divulgativa

delle culture e delle iniziative friulane a Vero-

na, una sorta di…

MINI VINITALY

, organizzato

dal Pre-sidente del Fogolâr Enrico Ottocento.

In breve sono stati presi contatti con alcuni

produttori friulani di vino, con uno chef friulano

di rango che vive e insegna l’arte della tavola

agli “Stimmatini”, a Verona, e con il direttore

del Ristorante Tenuta Albertini di Zevio, dando

vita ad una serata enogastronomica a base di

cucina friulana.

E’ stata la terza edizione, questa, e va subito

detto che la risposta di Soci e loro amici all’ini-

ziativa è stata veramente esaltante.

Tanti i friulani presenti, ma tantissimi i simpa-

tizzanti, (oltre 160!), del resto si può capire

questa affluenza così numerosa considerate la

simpatia per il Friuli, con la sua storia e le sue

tradizioni e il richiamo di un menù eccelso.

L’artefice principale della serata è stato, ovvia-

mente lo Chef Fulvio De Santa, nativo di Forni

di Sopra, ma residente in quel di Verona.

De Santa, tra l’altro autore dui vari libri di

ricette e simili ha concordato con Ottocento un

www.fulviodesanta.altervista.org

menù particolarmente raffinato, in sintonia con

il tema della serata, che era: “

La cucina friula-

na, dalla tradizione all’innovazione

”.

Ecco, di seguito, il menù curato da De Santa:

- BENVENUTO

, In Piedi, con “Bollicine” e Pro-

sciutto crudo “Principe” di San Daniele oltre al

Prosciutto cotto nel pane, con crem.

- MUSETTO

e

BROVADA

, cotti nel pane aro-

mizzato e con il cumino.

- FANTASIA

di

FRICO

.

- RADICCHIO

di

VERONA

, con salame di

manzo, aceto, olio e semi di zucca.

- GNOCCHETTI

di

ZUCCA

, con ricotta affumi-

cata, burro e salvia.

- ORZOTTO

con

FAGIOLI

, foglie di rapa e

cozze.

- COSCIA D’ANATRA

, con rape.

- GUBANA MARTINIG

, con slivoviz e gelato

Il tutto è stato accompagnato da una serie di

eccellenti vini:

Spumante Brut

“Talento” dei

Vigneti Pittaro, per i prosciutti;

Ribolla Gialla

Collio 2014, di Colmello di Grotta, per gli anti-

Pasti;

Sauvignon

Myò doc 2013 dei vigneti di

Spessa, per i due primi piatti, il

Pignolo

Myò

doc 2010, dei vigneti di Spessa per l’Anatra e

infine il

Verduzzo

friulano doc 2013 dell’a-

zienda agricola Visintini, per la Gubana.

Tutti si sono gettati nella mischia con ammire-

vole ardore. Ma a proposito di questo menù è

doveroso segnalare l’alea di disagio che ser-

peggiava fra alcuni friulani - “bianchi per antico

pelo” - che ricordavano com’erano preparati

alcuni piatti ai loro tempi. Ragionevole avere

qualche dubbio da parte di chi è cresciuto con

orzo e fagioli e ora con questi due ingredienti

ci trova anche le rape e le cozze.

Quelle cozze destavano non poche perplessi-

tà, in alcuni. Lo stesso si poteva dire per un

frico liquido, più inconsueto del solito.

In verità non va dimenticato il tema dell’incon-

tro conviviale: “La cucina friulana dalla tradi-

zione all’innovazione”. Qualche innovazione

c’era, infatti: ma per provare. D’altro canto so-

no certo che i piatti rigidamente tradizionali di

oggi sono diversi da quelli dei nostri nonni e

bisnonni, i quali avrebbero “ripreso” i loro di-

scendenti. In verità le cozze sono difficilmente

comprensibili nell’orzo in Carnia, tanto quanto

le mele della Carnia lo sono per la zuppa di

pesce della laguna friulana. O no!

La foto sopra mostra, al centro, il Presidente

0ttocento, con alla destra la Signora Cinzia Vi-

sintini, che poi ha parlato del Suo Verduzzo,

avendo all’estrema destra il Signor Piero Vil-

lotta, vice Presidnte dell’Ente Friuli nel Mondo,

che ha portato il saluto del presidente Pittaro,

continua alla pagina 2

La Vôs dal Fogolâr

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Notiziario trimestrale interno del Fogolâr Furlàn di Verona Viene inviato gratuitamente ai Soci e Associazioni similari.

La Voce del FogolAr

Una serata eno-gastronomica friulana, a Verona

Anno XVIII – n°2 – 15 /4/2015