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L’italia è il Paese dei liutai, soprattutto a Cremona, che da sempre pro-
ducono i migliori violini del mondo. E’ noto a tutti da secoli.
Ma pochi sanno che i migliori e più ricercati pianoforti da concerto o da
conservatorio vengono costruiti, al giorno d’oggi, da un’azienda friulana
sita a Sacile, in provincia di Pordenone: la
Fazioli Pianoforti
.
L’impresa nacque al-
la fine degli anni Set-
tanta, da un’idea del
pianista e ingegnere
Paolo Fazioli che riu-
nì attorno a sé una
squadra di esperti
(studiosi di acustica,
tecnologi del legno e
pianisti), nell’intento
di costruire pianoforti
a coda di alta qualità,
dotati di un timbro a-
custico caratteristico
ed originale.
L’azienda venne co-
stituita formalmente
nel gennaio dell’anno
1981.
”
Sono serviti due an-
ni per ottenere tutti i
permessi necessari
”,
ha detto Fazioli nel
corso d’una intervista
alla Stampa. “
Le ho
tentate tutte: ho ur-
lato, implorato, fatto la spola fra Comune, Provincia e Regione: una ver-
gogna! Quattro mesi solo per l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco. Ti
chiedi del perché di certi comportamenti: Poi, quando per dare un euro
pulito a un dipendente ne devi spendere tre, capisci quanto in questo
Paese sia diventato impossibile lavorare
”.
Questa l’amara esperienza di un bravo e coraggioso imprenditore ani-
mato da buona volontà, tenacia e desiderio di riuscire. Che però è
andato oltre con successo.
Nel corso dei decenni, scorsi, la Fazioli ha ottenuto crescente popolarità
sconfiggendo ogni pregiudizio e scetticismo.
L’anno scorso, in controtendenza, la ditta ha incrementato del 15% la
produzione e assunto 10 nuovi dipendenti. L’imprenditore ha avuto la
forza e l’intuito di non delocalizzare la fabbrica nonostante tasse e bu-
rocrazia, perché sa che i collaboratori non lo seguirebbero. “
Siamo tutti
legati a questo territorio
”, ha spiegato Fazioli, “
viviamo vicino alla fab-
brica, ci piace il cibo, il vino e le relazioni umane che abbiamo creato tra
di noi. Se me ne andassi, sarebbe considerato un tradimento e dunque
resto
”. Parole chiare, precise e motivate: complimenti, ingegnere!
E poi c’è il legno della val di Fiemme, indispensabile: prima per i grandi
liutai italiani e oggi anche per i pianoforti Fazioli.
Caratteristica peculiare della fabbrica Fazioli è l’artigianalità di tutti i
pianoforti costruiti, che conferisce, quindi, ad ogni strumento un suomo
diverso e una longevità superiore a quella di altri pianoforti della mede-
sima categoria. Le conseguenze di questa scelta sono molteplici. La
prima è il fatto che il mercato dell’usato sia del tutto inesistente.
La seconda è il miglioramento del suono nei primi tempi di vita: un pia-
noforte industriale non può che peggiorare con l’usura del tempo, men-
tre quello artigianale si conserva meglio, per via del suo legno pregiato.
La produzione non è elevata: ci vogliono non meno di 30 mesi per
costruire un pianoforte e quindi la produzione annua, attualmente, su-
pera di poco le 100 unità.
Un’altra caratteristica tipica è che Fazioli concede ai propri clienti la
possibilità di personalizzare (nella forma, superfice e decorazione) gli
strumenti che intendono acquistare.
Il portafoglio clienti dell’azienda di Sacile comprende numerosi Paesi di
ogni continente. Il prezzo di un pianoforte Fazioli oscilla, attualmente,
dai 60.000 ai 140.000 euri
Nel corso dell’anno 2015 la produzione aumenterà ancora, dovrebbe
salire a circa 140 strumenti l’anno, ma l’azienda non riuscirà a soddisfa-
re tutte le richieste che le sono pervenute e molto dipenderà dalla di-
sponibilità di un nuovo capannone. La casa produttrice costruisce,
attualmente sei modelli di pianoforte a coda.
A noi non resta che esprimere il nostro più ammirato apprezzamento. E’
un’ulteriore dimostrazione che con il coraggio e le capacità tecniche si
possono battere le crisi economiche che ci affliggono. Bravi
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La Vos dal Fogolâr__________________________________________________________________________________________________________________________
I migliori pianoforti del mondo nascono in Friuli
, di Ro. Ro.




