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Dalla fondazione del Fogolâr Furlan di Verona, ogni volta che sʼavvici-
nava il Natale, si sentiva sempre forte la nostalgia per le tradizioni ed i
canti della propria terra.
Per la Santa Messa pre-natalizia in friulano, veniva invitato un coro dal
Friuli, per accompagnarla con le melodie della nostra infanzia, che e-
mozionavano giovani e “meno giovani”. Nel tempo nacque sempre più
vivo il desiderio di dar vita ad in coro che potesse rappresentare il Fo-
golâr Furlan, facendolo cono-
scere alla città di Verona ed
in provincia, anche attraverso
i canti della cultura
friulana.Invarie occasioni, dopo una ce-
na o riunione (anche compli-
ce qualche “tajut” di bianco o
di nero) sorgeva spontaneo
intonare qualche motivo mu-
sicale, scoprendo così quanto
sia bello cantare in allegria,
specialmente se sono canti
del nostro Friuli.
Pré Pieri, che si univa volen-
tieri a questi coretti improvvi-
sati, un giorno propose di or-
ganizzarci per cantare qual-
che canzone durante le fun-
zioni religiose del Fogolâr.
Fu così che, dopo qualche
prova, alcuni Soci si misero
dʼaccordo e poterono cantare,
anche se timidamente, “Ave,
o Vergine, us saludi”, alla
Santa Messa delle Palme, nel-
lʼanno 1996.
La volontà di dare sistematicità
a queste piacevoli esperienze,
fece nascere più forte il desiderio di formare un “vero” coro, che fosse
occasione di incontri settimanali tra i Soci, (dotati di un poʼ di voce) per
ricordare, riscoprire e far conoscere agli amici, le melodie della nostra
terra dʼorigine.
Grazie ai contatti della signora Clara Zanier con lʼAssociazione dei
Gruppi Corali di Verona, riusciamo ad avere un validissimo maestro di
coro, alpino, appassionato studioso di canti di montagna, di canti clas-
sici, popolari e religiosi e anche di villotte friulane: il Maestro Claudio
Tubini, che accetta volentieri, ed in modo gratuito, di aiutarci e guidarci.
Diventa da subito Maestro e anima del Coro del Fogolâr di Verona. Eʼ
un maestro straordinario, ricco dʼesperienza e ricco di competenza mu-
sicale, oltre che dotato di tanta, tantissima pazienza con tutti, anche
con i coristi che… non sanno cantare.
Iniziano le prove nella sede associativa, sempre di martedì, con una
forza di circa 30 soggetti (tra cui anche diversi giovani), ma lʼen-
tusiasmo iniziale si scontra ben presto con la realtà. Nessuno conosce
la musica e per educare voce ed orecchio ci vuole tempo, costanza ed
umiltà.
Alcuni si arrendono subito, ma i più “coraggiosi” continuano con immu-
tato, anzi maggiore, impegno, cercando di essere sempre presenti alle
prove. La volontà non manca, unitamente alla passione per il canto, che
è comunicazione, tradizione, cultura, serenità, amicizia e anche tanta
allegria.
Il Coro è nato! E viene presentato ufficialmente al pranzo sociale del
Fogolâr il giorno 8 dicembre 1996, al ristorante “Re Teodorico”. In tale
occasione si cantano, con molta attenzione, le prime arie imparate, che
vengono poi ripetute il 17 di-
cembre, in Piazza Brà, sotto la
grande stella illuminata.
Il primo anno di attività (1996-
97) è caratterizzato dal piacere
di stare assieme, animare la
manifestazioni di friulanità del
Fogolâr, le Sante Messe pre-
natalizie e pre-pasquali, cantare
con qualche coro di Verona e
provincia (La Castellana, la Cor-
data, il Coro Scaligelo dellʼAlpe),
affiatandosi con loro.
Il primo impegno importante ha
luogo il 17 novembre 1997 a
San Martino B.A., invitati dal
Sindaco in occasione del gemel-
laggio di questa cittadina con la
città di Voistberg (Austria). In
tale occasione - insieme ad altri
cinque cori, di cui uno austriaco
- il Coro del Fogolâr di Verona
presenta le sue villotte, con un
bel successo.
Eʼ in tale occasione che il Coro
(grazie alla generosità dellʼing.
Chivilò e allʼassiduo lavoro di
alcune coriste) si presenta in pubblico con una nuova e sgargiante
divisa per i coristi e lʼunificazione di alcune parti del costume tradiziona-
le friulano delle coriste (scialle e camicia).
Dopo questo “battesimo” si riprendono le prove con più convinzione, per
arricchire il repertorio e migliorare le esecuzioni. E alla fine di questi
cʼera sempre il buon Emmery Cecchini e alcune coriste che offrivano un
”taglietto” di “bianco” e dei buoni assaggi di dolci fatti in casa a chi
aveva la gola asciutta (Tutti!) per il cantare. Strano: avevano la gola
secca anche coloro che, più che altro, facevano… finta di cantare!
Disponibilità, passione, pazienza e dedizione del Maestro Tubini (che il
buon Dio gliene renda merito…), entusiasmo e senso di partecipazione
dei coristi, invitano il Coro ad accettare nuovi e più importanti impegni.
Ecco di seguito.
- Il 27 settembte 1997: alla baita degli Alpini di Castel dʼAzzano, assie-
me al coro la Castellana;
- nel febbraio 1997 e 1998, per due anni,: a Castel dʼAzzano, per la “Fe-
sta delle bombe”;
- il 16,17 e 18 maggio 1998: al Teatro Comunale di Latina, invitato dai
1998 – Latina. Uno sfolgorante Coro multicolore incanta il pubblico di
discendenza friulana nel teatro Comunale della città
1996 - Re Teodorico. Una delle prime uscite del coro nel corso
dellʼincontro pre-natalizio
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La Vos dal Fogolâr________________________________________________________________________________________________________________________________
di Maria Franco
1996 - Nella foto appaiono i “colpevoli” della nascita del Coro. Da sx a dx.:
pré Pieri, il Presidente Cuzzolin, la Signora Zannier, la Signora Lucia
Muner (dietro), la Signora Pegoraro, la Signora Maria Franco.




