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Mi capita spesso, recandomi in sede, di sfiorare con il ricordo le tante

persone che in questi quarantʼanni di vita del nostro Fogolar si sono

avvicendate tra quelle mura. In particolare il ricordo si sofferma su

quanti hanno concorso ad animarne lʼattività con impegno appassionato

e che nel corso degli anni ci hanno lasciato. Sarebbe impossibile ricor-

dare tutti e tutto poiché, specie nei primi tempi molti hanno dato il loro

contributo, anche modesto, per dare forma e radici alla nostra Associa-

zione; mi scuso quindi in anticipo se la memoria ed il tempo trascorso

causeranno qualche inevitabile omissione

Il primo posto è riservato alla signora

Bruna Brusini Melotti

la cui esile

struttura fisica era inversamente proporzionale al dinamismo che le

sprizzava da tutti i pori e rimaneva sempre elevato in virtù dei continui

passi avanti - a volte incerti - che compivamo. Fu sua la prima ispirazio-

ne, perseguita con volontà a tenacia, di costituire il Fogolar; il suo sor-

riso e la perseveranza nellʼintento furono di sprone per tutti

Sbiadita nel tempo, ma sempre viva nel ricordo, è la figura di

Mario

Craighero:

dal suo interessamento nacque lʼospitalità concessaci dal

Gruppo Sportivo Alpinistico Veronese e la possibilità di programmare le

prime riunioni ed aggregazioni sociali.

Una presenza costante nella fase dʼavvio fu quella del primo segretario,

il geom.

Bruno Marconi

. Avvolto quasi sempre dal fumo delle sigarette

lo si sarebbe potuto incontrare dovunque sicuri di poter stabilire subito

con lui una relazione positiva. Ricco dʼinteressi e dotato di uno spirito

arguto, sapeva dare una patina umoristica anche agli aspetti critici del

momento

In sua compagnia sʼincontrava spesso

Mario Toneatto

(quasi sempre

in compagnia della cara

sig.ra

Olga

), già M.llo Capo dellʼArma Beneme-

rita e per un certo tempo anche nostro Segretario. Di carattere aperto e

cordiale era un piacere ascoltarne qualche aneddoto di servizio e ri-

flettere sui suoi giudizi e commenti, sempre improntati ad equilibrio e

buon senso.

Lʼarch.

Lorenzo Rosa Fauzza

era un affermato professionista quando

aderì al primo Fogolar: Presidente per un biennio, ospitò nella sua abi-

tazione varie riunioni del Direttivo, quando eravamo ancora alla ricerca

di una sede. Poneva nel suo operare una carica ed un entusiasmo gio-

vanili volti al conseguimento di obbiettivi ambiziosi, forse prematuri per

le risorse umane ed economiche di cui disponevamo.

Viceversa,

Roberto Deotto

, era il nostro “grillo parlante“ attento sempre

ad evidenziare con lucida critica gli aspetti più spigolosi delle iniziative

in corso; peraltro, di carattere estroverso e burlone, interpretava fedel-

mente la figura di Babbo Natale nella distribuzione dei doni ai figli dei

Soci in occasione della S. Feste.

Una frequentazione assidua della sede, soprattutto nei primi anni, è sta-

ta quella della signora

Ida Pecoraro.

Oltre ad essersi impegnata a fon-

do nelle fasi della costituzione, divenne promotrice di tante iniziative vol-

te a dar vita alla sede, proponendo momenti di aggregazione (piccole

lotterie, tombola, pesca, ballo) finalizzati anche a sostenere le magre

finanze del Fogolâr.

Quando arrivando in sede scorgevi

Valerio Boria

o

Ermanno Colo-

setti

o tutti e due contemporaneamente, potevi essere certo che cʼera

qualche lavoro, qualche miglioria in corso: generosi entrambi per natura

con la caratteristica comune a tanti friulani di non saper stare con le

mani in mano, abili ed ingegnosi nellʼarte di arrangiarsi, risolvevano effi-

cacemente ogni problematica. Pur arruolati entrambi sotto la stessa

bandiera del Fogolâr, portavano “divise” di lavoro diverse: Valerio un

lungo camice bianco che gli aveva fruttato lʼappellativo scherzoso di “gi-

necologo“; Ermanno, invece, un generico giubbino blu in tela jeans,

idoneo ad ogni circostanza.

Unitamente a Valerio Boria è doveroso ricordare anche

Carlo

Romanin

: insieme risistemarono il primo impianto elettrico

della sede.

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,

di Erreci

Guido Corolaita, inesauribile fotografo del Fogolâr, si riposa un attimo

nel corso di una gita a Caporetto.

Emmery Cecchini, per decine dʼanni lʼeclettico pilastro del

Fogolâr, inesauribile organizzatore, ripreso a Pisa in funzione,

anche, di guida turistica. Storto Lui o la torre?

In primo piano, Bruno Cuzzolin, che fu Presidente per un

ventennio con alle spalle un… sornione Paolino Muner

_______________________________La Vos dal Fogolâr________________________________________________________________________________________________________________________________