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A distanza di tempo è impossibile stabilire come sia avvenuta la posa

della prima pietra, lʼarrivo cioè nella sede del Fogolâr del primo libro

della nostra biblioteca.

Volendo, eraltro,ricostruire sulla base del ricordo una traccia logica, va-

o col pensiero al vivace fermento che animava i primi incontri in sede, le

prime discussioni, gli inevitabili confronti in materia di storia e cultura

friulana;soprattutto quando sullo stesso argomento le rispettive convin-

zioni non coincidevano.

Cosa poteva allora dirimere le piccole questioni o chiarire qualche dub-

io? Tenendo presente che lʼepoca “Internet” (con tutte le riserve del ca-

so) era ancora di là da venire, solo rapportando la propria versione ad

un testo scritto si potevano apprendere nozioni “filtrate“ con competen-

za da una fonte neutra per tagliare così definitivamente ….la testa al

toro.

Poiché la cosa si è ripetuta anche di recente, sono in grado di sposare

senzʼaltro questa tesi affermando che nel corso del tempo tanti soci

hanno voluto condividere le loro cognizioni con altri amici ponendo ge-

nerosamente a disposizione di tutti le pubblicazioni sul Friuli di cui

disponevano.

Le prime donazioni giunsero dalla signora Bruna Brusini Melotti, dal-

lʼing. Renato Chivilò, da prè Pieri Candusso, dalla

sig.ra

Maria Franco

Fabbri, dal comm. Bruno Cuzzolin, dal rag, Paolino Muner, cui si ag-

giunsero nel tempo tanti altri che sarebbe arduo elencare al completo,

ma tra i quali è doveroso ricordare per entità di materiale il gen. Sergio

Colombini, la

sig.ra

Francesca De Manzoni, la

sig.ra

Fernanda Nicolis

Marchesini, il gen. Roberto Rossini ed il poeta Toni Spagnol.

Il terremoto, oltre a sconvolgere i paesi, aveva scosso anche la storia

del Friuli, una storia pressoché ignorata in campo nazionale, ma in

buona parte anche da tanti friulani, depositari (non sempre attenti) delle

sole vicende nate allʼombra del proprio campanile.

Gli effetti del sisma si ripercossero così positivamente sulla cultura lo-

cale risvegliando curiosità ed orgoglio per le tradizioni e la storia della

Piccola Patria: ne derivò una interessante produzione di testi, frutto

della passione di studiosi privati o promossa da varie istituzioni pubbli-

che.

La nostra biblioteca si è così arricchita anche con molti di questi lavori

pervenutici sia tramite i nostri soci che direttamente dallʼEnte Friuli nel

Mondo, dalla Società Filologica Friulana, dallʼAssessorato alla Cultura

della Regione Friuli-Venezia Giulia, dalla Provincia di Udine, da vari Co-

muni, Comunità montane ed enti pubblici diversi.

Trattandosi di pubblicazioni acquisite nei modi più disparati, sono a

disposizione dei richiedenti testi di sicuro pregio, come pure altri di

livello inferiore: il ventaglio degli argomenti trattati è comunque ampio

ed il loro approfondimento può avere diversi livelli di lettura.

La catalogazione dei libri ha conosciuto diverse fasi, man mano che la

raccolta si arricchiva: il primo impegno venne assolto dal prof. Giovanni

Dean al quale seguirono la

sig.ra

Hilde Valdesalici, Paolino Muner, la

sig.ra

Maria Franco Fabbri, lʼing. Paolo Fumei e, infine, Romeo Como.

Buona parte dei testi è locata in un elegante mobile libreria dono gene-

roso di Sir Paul Girolami, già Presidente della multinazionale Glaxo,

cittadino inglese ma orgoglioso delle sue origini friulane, in occasione

della sua visita alla nostra sede, anni or sono.

Oggi la biblioteca raccoglie quasi mille testi, in buona prevalenza riferiti

al Friuli, elencati sul sito del Fogolar e rintracciabili consultando in sede

i diversi elenchi per indice: per ordine alfabetico, di autore, editore, te-

matica o numerico.

La possibilità di accedere ad un testo di lettura avvalendosi della tecno-

logia informatica ha svalutato lʼimportanza materiale del contatto diretto

con la pubblicazione e, allo stesso tempo, facilitando una rapida rispo-

sta agli interrogativi trattati, ha impigrito la mente, sempre pronta ad

acquisire il risultato più comodo.

Quasi un pasto veloce senza assaporare appieno il gusto di ciò che si è

consumato.

Chi scrive è convinto invece che sia un vantaggio ed un vero piacere

poter stringere un libro tra le mani; la diversa intensità riflessiva che dà

il possesso del testo e la concentrazione personale sulla materia in di-

scussione senza essere incalzati da aspetti tecnici di alcun genere, ma-

tureranno alla fine analisi più complete e più intense emozioni.

Da qui lʼinvito a tutti i soci ad approfittare ancor più che nel passato

della biblioteca del Fogolar: ce nʼè per tutti i gusti. Erreci

In occasione di una gita in Friuli, a visitar castelli, è capitato di ammirare in uno di questi (probabilmente a Colloredo di Monte Albano)

una bella immagine appesa alla parete. Un quadro che riproduce, ad olio, un nonno con orologio da tascain vista e una nonna col

libro delle preghiere in mano. Il quadro misurava circa 1.20 x 0.80 metri.

Ha subito colpito la frase scritta, per la sua saggezza. Quella della tradizione, della saldezza morale, della forza interiore.

Benedetti i vecchi di casa. Sia vivi che morti. Loro sono il centro, loro sono la base degli affetti e dei ricordi

”.

Libro… tira libro: la biblioteca del Fogolâr!

,

di Erreci

_______________________La Vos dal Fogolâr__________________________________________________________________________________________