36
A distanza di tempo è impossibile stabilire come sia avvenuta la posa
della prima pietra, lʼarrivo cioè nella sede del Fogolâr del primo libro
della nostra biblioteca.
Volendo, eraltro,ricostruire sulla base del ricordo una traccia logica, va-
o col pensiero al vivace fermento che animava i primi incontri in sede, le
prime discussioni, gli inevitabili confronti in materia di storia e cultura
friulana;soprattutto quando sullo stesso argomento le rispettive convin-
zioni non coincidevano.
Cosa poteva allora dirimere le piccole questioni o chiarire qualche dub-
io? Tenendo presente che lʼepoca “Internet” (con tutte le riserve del ca-
so) era ancora di là da venire, solo rapportando la propria versione ad
un testo scritto si potevano apprendere nozioni “filtrate“ con competen-
za da una fonte neutra per tagliare così definitivamente ….la testa al
toro.
Poiché la cosa si è ripetuta anche di recente, sono in grado di sposare
senzʼaltro questa tesi affermando che nel corso del tempo tanti soci
hanno voluto condividere le loro cognizioni con altri amici ponendo ge-
nerosamente a disposizione di tutti le pubblicazioni sul Friuli di cui
disponevano.
Le prime donazioni giunsero dalla signora Bruna Brusini Melotti, dal-
lʼing. Renato Chivilò, da prè Pieri Candusso, dalla
sig.raMaria Franco
Fabbri, dal comm. Bruno Cuzzolin, dal rag, Paolino Muner, cui si ag-
giunsero nel tempo tanti altri che sarebbe arduo elencare al completo,
ma tra i quali è doveroso ricordare per entità di materiale il gen. Sergio
Colombini, la
sig.raFrancesca De Manzoni, la
sig.raFernanda Nicolis
Marchesini, il gen. Roberto Rossini ed il poeta Toni Spagnol.
Il terremoto, oltre a sconvolgere i paesi, aveva scosso anche la storia
del Friuli, una storia pressoché ignorata in campo nazionale, ma in
buona parte anche da tanti friulani, depositari (non sempre attenti) delle
sole vicende nate allʼombra del proprio campanile.
Gli effetti del sisma si ripercossero così positivamente sulla cultura lo-
cale risvegliando curiosità ed orgoglio per le tradizioni e la storia della
Piccola Patria: ne derivò una interessante produzione di testi, frutto
della passione di studiosi privati o promossa da varie istituzioni pubbli-
che.
La nostra biblioteca si è così arricchita anche con molti di questi lavori
pervenutici sia tramite i nostri soci che direttamente dallʼEnte Friuli nel
Mondo, dalla Società Filologica Friulana, dallʼAssessorato alla Cultura
della Regione Friuli-Venezia Giulia, dalla Provincia di Udine, da vari Co-
muni, Comunità montane ed enti pubblici diversi.
Trattandosi di pubblicazioni acquisite nei modi più disparati, sono a
disposizione dei richiedenti testi di sicuro pregio, come pure altri di
livello inferiore: il ventaglio degli argomenti trattati è comunque ampio
ed il loro approfondimento può avere diversi livelli di lettura.
La catalogazione dei libri ha conosciuto diverse fasi, man mano che la
raccolta si arricchiva: il primo impegno venne assolto dal prof. Giovanni
Dean al quale seguirono la
sig.raHilde Valdesalici, Paolino Muner, la
sig.raMaria Franco Fabbri, lʼing. Paolo Fumei e, infine, Romeo Como.
Buona parte dei testi è locata in un elegante mobile libreria dono gene-
roso di Sir Paul Girolami, già Presidente della multinazionale Glaxo,
cittadino inglese ma orgoglioso delle sue origini friulane, in occasione
della sua visita alla nostra sede, anni or sono.
Oggi la biblioteca raccoglie quasi mille testi, in buona prevalenza riferiti
al Friuli, elencati sul sito del Fogolar e rintracciabili consultando in sede
i diversi elenchi per indice: per ordine alfabetico, di autore, editore, te-
matica o numerico.
La possibilità di accedere ad un testo di lettura avvalendosi della tecno-
logia informatica ha svalutato lʼimportanza materiale del contatto diretto
con la pubblicazione e, allo stesso tempo, facilitando una rapida rispo-
sta agli interrogativi trattati, ha impigrito la mente, sempre pronta ad
acquisire il risultato più comodo.
Quasi un pasto veloce senza assaporare appieno il gusto di ciò che si è
consumato.
Chi scrive è convinto invece che sia un vantaggio ed un vero piacere
poter stringere un libro tra le mani; la diversa intensità riflessiva che dà
il possesso del testo e la concentrazione personale sulla materia in di-
scussione senza essere incalzati da aspetti tecnici di alcun genere, ma-
tureranno alla fine analisi più complete e più intense emozioni.
Da qui lʼinvito a tutti i soci ad approfittare ancor più che nel passato
della biblioteca del Fogolar: ce nʼè per tutti i gusti. Erreci
In occasione di una gita in Friuli, a visitar castelli, è capitato di ammirare in uno di questi (probabilmente a Colloredo di Monte Albano)
una bella immagine appesa alla parete. Un quadro che riproduce, ad olio, un nonno con orologio da tascain vista e una nonna col
libro delle preghiere in mano. Il quadro misurava circa 1.20 x 0.80 metri.
Ha subito colpito la frase scritta, per la sua saggezza. Quella della tradizione, della saldezza morale, della forza interiore.
“
Benedetti i vecchi di casa. Sia vivi che morti. Loro sono il centro, loro sono la base degli affetti e dei ricordi
”.
Libro… tira libro: la biblioteca del Fogolâr!
,
di Erreci
_______________________La Vos dal Fogolâr__________________________________________________________________________________________


