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Ecco, visibile qui sopra, uno striscione pubblicitario che abbiamo preso
cortesemente in prestito (scusate tanto) dalla Gazzetta dello Sport del
16 maggio u.s.
Vi si celebra il “
Che mondo sarebbe senza Nutella?”,
lo slogan che ha
sempre colpito la fantasia ed il… palato degli italiani di ogni età: presen-
tando un prodotto unico al mondo, una delle eccellenze di cui può van-
tarsi l’Italia: la gloriosa e saporita “NUTELLA, la dolce crema spalmabile
di cacao e nocciole, che nacque nella città di Alba nell’aprile dell’anno
1964, grazie all’intuito (e al buon gusto, neh) di Michele Ferrero.
L’idea fu quella di sfruttare la grande quantità di noccioli, posti in loco
nei vigneti piemontesi per delimitarne i margini.
Il primo nome fu “
Supercrema
”, poi divenne “Nutella”. Di essa, oggi se
ne vendono 365.000 tonnellate l’anno. Si mangia con grande piacere in
ogni angolo del mondo: è sulla tavola della Nazionale di Calcio - in
Brasile - viene mangiata negli ultimi G8, ed è l’unico argomento che
trova tutti concordi, ha 30 milioni di amici su Facebook.
Su di lei è stato emesso recentemente anche un francobollo, di cui ne
vediamo qui sotto 12 esemplari.
I 50 anni di vita del magico prodotto sono stati ricordati solennemente
ad Alba, ma ha avuto riscontro in molte località italiane e straniere.
Il 16 maggio, Alba s’è svegliata con 800 negozi, 200 bancarelle del lo-
cale mercato e 250 case del centro allestite con la Nutella.
Grandi feste sono state riservate al prodotto nella città di Napoli, poiché
le Campania, seguita dalla Sicilia, è la regione dove la crema ha il mag-
gior numero di acquirenti
Ma anche nel mondo, pasticceri, chef ed estimatori (laggasi: ghiottoni,
consumatori!) hanno creato incontri e feste particolari.
Curiosa la festa nel Dubai, dove al Dubai Mall – è stata installata la
“Nutella Story machine”, cioè un barattolo alto 4 metri dove ogni perso-
na ha potuto mettere dentro un vasetto vuoto, ottenendolo pieno e per-
sonalizzato ad hoc. Enrico: hai provato anche Tu?
L’articolista che ha composto il pezzo sulla Gazzetta dello Sport, ha ri-
portato alcune delle principali reazioni di alcuni personaggi celebri nei
riguardi della Nutella.
Totti la ha definita: “L’unico doping che mi sono permesso”, Julia Ro-
berts ha detto: “La mangerei 24 ore su 24”.
Alberto Tomba (ma non crediamo solo lui!...) la nascondeva negli ar-
madi, Rino Gattuso e Josefa Idem l’hanno definita: “Una delle cinque
cose irrinunciabili al mondo”. Fiona May ha confessato: “Il mio ex ma-
rito me la portava dall’Italia e il mio compleanno lo si festeggiava, in
Inghilterra, con baguette, nutella e le candeline”!
E’ veramente un gran bel programma.
Ma cosa c’entra tutto questo parlare con, la pur grande, Nutella, in
ambito Fogolâr Furlan di Verona? Cosa c’entra con noi?
C’entra, c’entra cari amici, peché nell’ambito della nostra Associazione
“bazzica” una sorta di padre spirituale della Nutella.
Nella foto a fianco, pos-
siamo vedere un sog-
getto che abbiamo in-
contrato già, al Fogolâr
di Verona, vero?.
Si chiama Enrico Otto-
cento e operò per 40
anni quale dipendente
(fu assunto da giovanot-
to nel 1962). Poi fu
consulente per altri 5
anni, della ditta Ferrero.
Una sorta di “Padre spi-
rituale della Nutella”, po-
tremmo dire, perché per
molti anni viaggiava per
tante località italiane a
parlare della “Crema
magica”, a venderla, a
consigliarla. Poi, ovvia-
mente, divenne un di-
rigente del settore ven-
dite, direttore di filiale e
poi direttore d’Area.
Insomma possiamo dire
che in qualche vena del
suo sistema circolatorio
girava, in qualche modo, anche la Nutella. Avrà saputo fare bene Lui,
che ha la tenacia e la pazienza per convincere i suoi venditori sulle
indubbie qualità e potenzialità di consumo di un prodotto come la Nutel-
la. Caro signor Ottocento: perché non “inventare” un “
Nutella Day
” nella
nostra sede? Sai quanti “Vecchietti” tornerebbero… “Giovanetti”?
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La Vos dal Fogolâr___________________________________
Le “Nozze d’oro” di Sua Maestà la Nutella
, di R. Rossini




