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Segue dalla pagina n°1
La domenica pomeriggio si è rivelata una giornata di quelle che le corde
vocali non… dimenticano tanto facilmente.
In rispetto al programma denominato: “…
Omaggio a Verona, città del-
l’amore e della musica
…”, si è dato il via ad una serie di esibizioni dei
vari cori, in forma itinerante, nelle varie piazze, chiese e punti più signi-
ficativi del centro di Verona. Ogni complesso aveva avuto assegnati dei
luoghi ben frequentati da appassionati, turisti e curiosi dove esibirsi in
uno, due, tre e più pezzi.
E così è stato.
Alla faccia della stanchezza, della grande difficoltà di concentrazione in
mezzo alla gente che, curiosa e stupita, faceva fotografie prese da ogni
angolazione. Non è mancata anche la richiesta di un… autografo fatta
ad una cantante. Un “fan” personale, un collezionista, un visionario?
E poi la sete! Sembrava di essere al Giro d’Italia: gli accompagnatori
correvano su e giù per portare agli stakanovisti del canto, non borracce,
ma bottiglie d’acqua. Altro che i gregari al lavoro, quelli sono dilettanti.
Al termine – in Piazza dei Signori – i poveri cantanti erano totalmente
esausti e quasi privi di voce. Grande soddisfazione, tuttavia, li ha ac-
compagnati in questo tour canoro, agli ordini di un maestro mai sazio.
Eccolo il “nero” Claudio Tubini, direttore di gran rinomanza, in uniforme
fra un Parroco ed un Federale (ahimé), instancabile Direttore.
A Lui è doveroso esprimere l’apprezzamento del Direttivo del Fogolâr e
dei soci tutti, augurandogli buona sosta estiva, nella quale lo immagi-
niamo impegnato a preparare spartiti a non finire. E grazie ai Coristi!
Alla fine del tutto, mentre Claudio Tubini ed i suoi Coristi, ricevevano gli
ultimi applausi per l’ultimo canto, un ascoltatore a quattro zampe attra-
versava la piazza, galoppando a grande velocità e ululando di dolore.
Antipatia per il maestro, discordanza con i contralti o rabbia per non
essere un solista del complesso? Ai posteri l’ardua sentenza. Scherzi a
parte, complimenti a tutti ed arrivederci al prossimo autunno. Ro. Ro.
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La Vos dal Fogolâr__________________________________




