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Si è trattato di una magnifica serata, quella consumata nella tenuta

Agricola “Albertini”, di Zevio, dove alcuni amici venuti dal Friuli, molti no-

stri soci e l’eccellenza dei vini firulani sono stati i protagonisti, la sera

dell’8 aprile scorso.

Qualche premessa.

Come noto, in primavera, a Verona si celebra una delle manifestazioni

fieristiche più rilevanti al mondo: il VINITALY, una rassegna dell’arte di

produrre il vino che ha conquistato tutto il pianeta. Tra le migliaia di e-

spositori che vi prendono parte diversi vengono dal Friuli, con i “Nettari”

– bianchi e rossi – prodotti nelle nostre terre. Ebbene, come avvenne

l’anno scorso, il nostro buon Ottocento ha preso contatto con alcuni

produttori friulani per dar vita ad una serata gastronomica (piatti friulani

preparati dallo Chef del Ristorante “

Al cjant dal rusignul

” di Gorizia)

associati ad altrettanti piacevolissimi vini friulani giunti in prevalenza,

anch’essi, dalla provincia di Gorizia.

Il tutto ha avuto luogo la sera di venerdì 4 ottobre, presso una elegante

e capiente locale: La

Tenuta Albertini

, di Zevio, dove oltre 160 fra soci

del Fogolâr e loro amici si sono dati convegno, animati da grandi aspet-

tative.

L’elegante salone del Ristorante “Tenuta Albertini” dove si sono

consumati i fasti eno-gastronomici in questione.

Il menù predisposto per l’occasione contemplava un antipasto compo-

sto da prosciutto caldo cotto nel pane, frico e prosciutto crudo di Cor-

mons, il tutto bagnato da un eccellente spumante “Brut Talento” delle

Tenute Pittaro e da un “friulano” Ronco Cucco 2012, dal gusto piacevo-

lissimo. I due prosciutti tagliati sapientemente a coltello hanno riscosso

un eccezionale successo, provocando l’assedio dei due tagliatori, sot-

toposti ad un lavoro forzato, ma chiaramente soddisfatti.

In attesa dell’arrivo dei due primi piatti: “Gli gnocchi d’una volta e un

saporito risotto all’Amarone, il Presidente del Fogolâr Enrico Ottocento

ha dato il benvenuto ufficiale al Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo si-

gnor Pittaro e successivamente al Presidente del Ducato dei Vini del

Friuli ed ai cinque coltivatori che hanno fatto conoscere il loro vino che

poi è apparso, sotto forma di numerose bottiglie, sui tavori dei compia-

ciuti commensali.

Il Presidente Pit-

taro ha portato il

suo grazie perso-

nale e dei viticultori

presenti, oltre che

del Friuli, sottoli-

neando quanto be-

ne facciano alla

conoscenza della

nostra Regione i-

niziative come la

nostra.

Egli ha poi con-

densato in pochis-

sime parole il suo

concetto del vino

in senso generale,

che recita: “

il vino

è di sole quattro

specie, quello ne-

ro, quello bianco,

quello buono e

quello cattivo; tutto

il resto è filosofia

!”.

Indubbiamente bi-

sogna riconoscere che sono poche parole, ma chiare oltre ogni dubbio.

Gli ospiti, titolari delle Aziende Agricole presenti in un tavolo a parte,

hanno tenuto d’occhio quanto avveniva, piacevolmente colpiti dall’ac-

coglienza riservato ai loro vini, dai presenti.

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La Vos dal Fogolâr___________________________________________________________________________________________________________________________

Un “Mini Vinitaly”, al Fogolâr Furlan di Verona

, di Ro. Ro.