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L’aggressione diretta contro cittadini inermi fu effettuata da un’intera

Squadriglia austriaca che colpì il cuore della città. E precisamente la

prestigiosa Piazza delle Erbe, nell’ora più frequentata del mercato.

L’attacco si concluse tragicamente con

34 vittime

, metà delle quali

donne e bambini più un numero imprecisato di feriti.

Chi scampò al massacro raccontò ai giornali locali che, all’arrivo im-

provviso degli aerei, molte persone, non avendo ancora compreso cosa

stesse loro per accadere, salutavano festosamente. Alcuni anni dopo -

in occasione delle solenni celebrazioni per la Vittoria - a lato della piaz-

za, in ricordo del vile ed abbietto attacco, venne collocata una statua

rappresentante l’Italia in sembianze di donna che punta una spada ver-

so il cielo in segno di sfida ed ammonimento.

Il 24 ottobre 1918, incominciò l’epica e sanguinosa battaglia di

VIT-

TORIO VENETO

, dove di fronte ad un’Aviazione Austro-Ungarica ora-

mai allo sbando – a causa dell’irrimediabile scarsità di piloti addestrati,

di velivoli e di carburante, tutte le specialità dell’Aeronautica italiana

parteciparono attivamente all’ultima fase della lotta, prima della Vittoria.

Al momento dell’armistizio, il 4 novembre 1918, le Forze Aeree del

nostro Paese comprendevano:

70 Squadriglie di aeroplani e 5 dirigi-

bili

dell’Esercito

oltre a

45 Squadriglie

, di cui la maggior parte idrovo-

lanti e

15 dirigibili della Marina

Complessivamente i velivoli in linea sui Fronti Italiano, Francese e Gre-

co-Albanese furono

1.750 e 26 dirigibili

. Malgrado tutto, lo sforzo

industriale fu imponente, nel corso della guerra furono prodotti: 11.983

velivoli, 23.980 motori, 39.790 eliche, 7.700 mitragliatrici, 512.400

bombe fra leggere e pesanti. Le Scuole di Volo – 31 dell’Esercito e 4

della Marina – fornirono ai Reparti

5.100 piloti

(fra cui circa 500 allievi

per il Servizio Aereo degli Stati Uniti, detti anche “Foggiani”, perché

addestrati nella Scuola di Volo che operava sull’Aeroporto di “Gino

Loisa” (presso la città di Foggia), 500 osservatori, 200 mitraglieri e circa

5.000 specialisti di vario tipo.

Al nome di

BARACCA

s’affiancarono gli “Assi” della leggendaria 91ª

Squadriglia: SCARONI, PICCIO, BARACCHINI, RUFFO di CALABRIA

e RANZA, tanto per citare l’inizio d’un Albo d’Oro che a fine conflitto

totalizzò

43 piloti definiti “Assi”

, se ci si limita a conteggiare solo gli

aviatori accreditati d’un minimo di 5 aerei abbattuti; 220 furono invece i

protagonisti di un numero inferiore di vittorie.

Gli aviatori

Caduti

in combattimento, in incidenti o in addestramento

furono

1.784.

In riconoscimento del valore dimostrato in battaglia, dagli appartenenti

al “Ruolo Naviganti” dell’Aeronautica, furono concesse

24 Medaglie

d’Oro al V.M.

(più una ad un ufficiale pilota del Corpo Aereo degli

USA), 1.890 Medaglie d’Argento e 1.312 Medaglie di Bronzo.

Il Corpo Aeronautico Italiano venne decorato con la Croce di cavaliere

dell’Ordine di Savoia e con due Medaglie d’Oro al Valor Militare. CA. M.

Il nuovo Direttivo all’opera

Il nuovo Direttivo del Fogolâr Furlan di Verona si è riunito venerdì 13

giugno, in occasione della prima riunione mensile programmata.

Un incontro inteso a creare il giusto affiatamento fra i vecchi componen-

ti ed i nuovi eletti, per ottenere - con una maggiore conoscenza - un

modo migliore per affrontare e discutere i problemi che la squadra do-

vrà risolvere nei prossimi tre anni di attività. L’incontro pare riuscito!

E così il Presidente Ottocento - rieletto all’unanimità - ha pensato bene

di dare appuntamento ai componenti il Direttivo e alle loro mogli in

un’accogliente località in periferia di Verona, in zona “Torricelle”.

Un piacevole giardino di una casa privata, ricco di alberi d’alto fusto,

una voluminosa griglia, buon numero di costate e salsicce, buon vino e

tanto entusiasmo hanno caratterizzato l’incontro, che è subito partito

per il verso giusto, con tanta buona volontà ed appetito da parte di tutti.

L’allocuzione iniziale del Presidente è stata molto breve ed incisiva, an-

che perché conscio che la carne si sarebbe scottata presto. Così è

stato che la parte verbale s’è esaurita in breve, con molti propositi,

dando il via alla parte… masticatoria, ricca d’aspettative.

Nella foto: buona parte dei consiglieri appaiono intenti a darsi… buoni

consigli su quale salsiccia sia più saporita e se sia meglio il rosso o no!

Nel corso del dibattito molti… tagli al bilancio sono stati effettuati!

Nella foto a

destra, il Pre-

sidente ha

recitato il

“O-

rate fratres

”,

cui è seguito

il “

Bevete an-

che, o fra-

tres

” di un

certo Emilio.

Mah, forse si

dovevano

scambiare le

parti!

Al termine il

saluto a do-

po le vacan-

ze estive.

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La Vos dal Fogolâr________________________________________________________________________________________________________________________________