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motivare tutti noi a trovare soluzioni razionali, propiziate dallʼimpegno e
dalla fantasia creativa della nostra Gente.
Da perfetti estranei come eravamo fino a poco tempo prima, diventam-
mo Associazione, quasi un abbozzo di famiglia.
Avevamo trovato una sede che per noi era la nostra casa, avevamo uno
“Spolert” che poteva intendersi anche come Fogolâr, eravamo diventati
ad ogni effetto, con supporto di tutti noi, il vivo e bel Fogolâr di Verona.
Il Fogolâr Furlan di Verona ha sempre avuto, fin dal primo giorno della
sua esistenza - 40 anni fa - una guida spirituale. In verità nei 40 anni di
vita ne ha avuti due: entrambi persone di rigoroso spessore morale e
sempre vicine a chi aveva bisogno di loro.
Pre Pieri Candusso lo è stato per oltre 35 anni, poi a lui è subentrato
Pre Emilio Comuzzi, da sempre dedito a seguire, con infinita pazienza e
indomito slancio ragazzi e giovani “ricchi” di problemi dʼogni tipo. Ades-
so è Lui che si prende cura dellʼassistenza morale ed etica dei soci del
Fogolâr.
Il Signore della vita ha chiamato a sé don Pietro Candusso, un paio
dʼanni fa, a 95 anni di vita e 65 anni di sacerdozio. Questo lʼ annuncio:
“
Il nostro Pre Pieri se nʼera andato
”.
Lui possedeva una Fede grande, assoluta, che aveva accolto e incarna-
ta, così guardare e intendere Pre Pieri era come guardare e intendere
la Fede stessa, che traspariva dal suo volto, dove si poteva leggere
quella serenità propria di chi aveva dedicato se stesso e tutta la vita al
suo Signore.
Incontrare Pre Pieri che solitamente sfrecciava con la sua bicicletta, ti
lasciava tranquillo e sereno; percepivi in lui quella pacatezza, quella pa-
ce che viene da chi, essendosi affidato al Signore, non teme più nulla.
Egli poi era titolare di un grande pregio, usava sempre parole semplici,
ma efficaci.
.
Con la sua semplicità ci ricordava i valori Cristiani che ci guidano e
mantengono sulla via che il Signore ci ha indicato, così in ogni occasio-
ne, nelle funzioni che ha sempre officiato per il nostro Fogolâr, sin dalla
nascita dello stesso.
Pre Pieri era un vero talento, maturità artistica e abilitazione in disegno,
ha insegnato arte e disegno per tutta la vita allʼIstituto Don Bosco;
grazie alle lotterie effettuate presso il Fogolâr si assegnavano anche i
suoi apprezzati acquerelli; in tante case di noi soci, fanno mostra di sé i
suoi lavori
Pre Pieri aveva un bellissimo rapporto con i suoi allievi ed anche con i
suoi ex allievi. Ho preso atto, tra le tante, di alcune testimonianze, che
così recitano: “
Quando usciva, e lo faceva spesso, nel cortile del-
lʼIstituto era sempre attorniato da un grappolo di studenti
”.
Breve spunto della testimonianza di un ex allievo che lo ha seguito sino
alla fine: “
Lʼultimo disegno Don Pietro lʼha schizzato, ancora con buona
mano, il giorno stesso in cui ha terminato la sua vita terrena. Eʼ il volto
di Cristo, del Crocefisso. Si è spento sereno come ha vissuto, è arrivato
preparato allʼincontro con quel volto… quellʼultimo disegno tracciava, da
artista comʼera lui, il profilo di quel Gesù che aveva seguito nella sua
vita consacrata
”.
Ci scrive un allievo di tanti anni fa: ”
Quando in aula lavorava con il pi-
rografo o modellava la creta, per farne uscire forme sempre nuove, a
noi ragazzini sembrava avesse delle mani magiche
”.
Ora Pre Pieri non cʼè più, ma statene certi ci guarda da lassù; tuttavia
siamo fortunati, assolutamente fortunati, abbiamo Pre Milio.
Don Emilio Comuzzi di Rivignano (UD), ordinato sacerdote nel 1969 a
SantʼAnna dʼAlfaedo, impegnato a Verona presso lʼIstituto “Don Cala-
bria” nellʼassistenza a persone in difficoltà.
Disponibile, sempre quando richiesto, nel mettersi al servizio degli am-
malati nellʼOspedale Sacro Cuore di Negrar.
Personalmente Pre Milio mi ha fatto un bel regalo, in una delle sue
prime omelie: “
Noi siamo nelle mani di Dio ed è bello vivere sapendo di
essere nelle mani di Dio
” Queste parole mi sono rimaste dentro il cuore
e devo dire che aiutano a vivere, a vivere meglio.
Non solo abbiamo Pre Milio, ma sappiamo, e questo ci conforta e ci dà
garanzie, che Pre Pieri e Pre Milio hanno avuto lo stesso Maestro, han-
no lavorato nella stessa vigna ed ancora, non è finita; entrambi hanno
avuto ed hanno un grande amore ed una grande passione per il nostro
Friuli.
Il nostro Fogolâr, dunque testimone e custode di un popolo di grandi
tradizioni e valori ha avuto ed ha, ringraziando sempre il Signore, due
guide Spirituali illuminate.
Mandi Pre Pieri, benvenuto Pre Milio!
Gianni Del Fabbro
Prè Pieri al cospetto di unʼuniforme degli Alpini, di un Sergente di
Sanità, esposta in un locale pubblico. Durante la 2ª Guerra Mon-
diale Prè Pieri era stato Sergente di Sanità nelle file della Div.
Julia. La commozione sale al cospetto di una tale coincidenza
Prè Emilio celebra una funzione pasquale per i Soci del
Fogolâr




