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Lʼidea di inviare un biglietto dʼauguri ai Soci ed al loro consorte, in oc-
casione del compleanno, venne alla constatazione della quasi assoluta
mancanza di frequentazione di buona parte di essi allʼAssociazione.
In tal caso ecco che lʼassioma deve essere: Se i Soci non frequentano
lʼAssociazione sia lʼAssociazione ad avvicinarsi ai Soci.
Il sistema più efficace per informare o rendere partecipi i Soci, come si
sa è lʼinvio ai domicili di un periodico che faccia sentire lʼAssociazione
vicina a loro.
Poteva però essere utile anche lʼinvio di un biglietto che portasse gli au-
guri del Fogolâr in occasione dei compleanni di Soci e consorti, che fa-
cesse capire quanto la presenza dei Soci fosse tenuta in considerazio-
ne dallʼAssociazione. Scartata lʼidea dellʼinvio di una cartolina anonima,
si ripiegò sullʼuso di un biglietto, con disegnati dei fiori, per le signore e
con biglietti caratterizzati da un paesaggio per i signori.
La stampa di questi biglietti, diversi ad ogni anno, viene fatta in sede
con una stampante a colori, mentre le immagini riportate sui biglietti
sono frutto della fantasia dei Soci e Socie.
Tra i tanti “Artisti” che si sono alternati in tale attività piace ricordare la
Signora Maria Franco per quanto riguarda i fiori e di pré Pieri per i pae-
saggi.
Lʼ”Operazione biglietto”, iniziata già da decenni, continua tuttora e risul-
ta essere molto gradita da tutti.
Mi chiamo Mary Degano, sono nata a Gemona del Friuli ed ho 85 anni:
posso dire che sono una friulana D.O.C. perché dai miei trisavoli in giù
siamo tutti friulani e fieri di esserlo.
Quando arrivai a Verona dal Friuli con la mia famiglia, nel 1965, intrec-
ciai una salda amicizia con la signora Ida, di Tolmezzo. Entrembe pro-
vavamo tanta nostalgia della nostra terra dʼorigine. Le nostre chiacchie-
re, i nostri sentimenti, i nostri ricordi, le incancellabili vette delle nostre
montagne: tutto finiva sempre per essere oggetto dei nostri discorsi.
Mary Degano, co-fondatrice del Fogolâr, componente del Coro, gemo-
nese irriducibile, con indosso il suo mitico costume friulano
Pensavamo anche a quanto sarebbe stato bello riuscire ad incontrarci
con altre persone originarie del Friuli, per condividere i nostri ricordi. Un
bel giorno Ida, la mia amica, che conosceva tanti altri friulani residenti a
Verona, venne a casa mia dicendomi che avremmo potuto formare un
bel gruppo di conterranei e che la Signora Melotti ne avrebbe potuto
essere il “Capo”.
La mia gioia fu grande, non stavo più nella pelle dallʼansia, dalla curiosi-
tà, dallʼattesa, tanto che quella notte dormii molto poco.
Finalmente arrivò lʼ11 febbraio 1977 e ci trovammo allʼHotel Verona, in
Corso Porta Nuova. Eravamo in 18 persone concordi nel voler formare,
qui a Verona, il nostro sospirato “Fogolâr Furlan”. Tutti i presenti erano
agitatissimi, carichi dʼentusiasmo; tutti volevano parlare, per esprimere
e proporre idee sul da farsi.
La brava e “Grande” Signora Melotti, organizzatrice perfetta, riuscì ad
ordinare le notre idee e a farle convogliare in un discorso costruttivo e
realizzabile Fu lei che fece scoccare quella piccola, classica, scintilla
che ha veramente acceso un fuoco nel “nostro” Fogolâr.
Un certo Signore del nostro gruppo, non ricordo chi, ci aveva segnalato
una possibile (e probabile) sede presso i Filippini, dove avremmo potuto
incontrarci, manifestare il nostro affetto e scambiarci i nostri ricordi.
Avremmo finalmente potuto far rivivere la nostra terra dʼorigine e la no-
stra tipica parlata in lingua friulana: “Mandi, mandi, stastu ben?”.
Fu unʼesplosione di gioia e di idee, brindammo con un buon vino friula-
no e poi via alle nostre esternazioni gioiose. Quanti abbracci quella se-
ra, quanti sguardi dʼintesa, il nostro cuore era colmo di gioia: avevamo
trovato i nostri fratelli e non eravamo più da soli.
Oggi, ogni volta che cʼincontriamo proviamo la stessa emozione e sono
molto orgogliosa di potere dire con gioia: “CʼERO ANCHʼIO QUEL
GIORNO”! Oggi, nel nostro cuore continua a vivere lo spirito di chi ha
tanto contribuito a questo grande sogno ed ora non cʼè più. M. D.
Ecco lʼennesima dimostrazione che lʼentusiamo, la freschezza, la gioia
di vivere e di partecipare non siano condizionate dallʼetà. Isal ver! R.R.
, di Paolino Muner
, di Mary Degano
______________________La Vos dal Fogolâr__________________________________________________________________________________________




