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Siamo partiti puntuali alle 7.30 del 19 dello scor-
so mese di settembre da Porta Palio, con un
pullman da 59 posti, tutti occupati; non solo ma -
come segnalato dal Presidente Ottocento - con
un lungo elenco di soci pronti a sostituire qualcu-
no nel caso di defezioni. Spesso sperate.
E’ chiaro l’interesse suscitato da questa gita e, a
conclusione della stessa, si può dire che l’inte-
resse era del tutto giustificato. E’ stata una gita
che ci ha lasciati tutti entusiasti.
Ora, nel buttar giù queste due righe a commento,
non ci si può esentare da una premessa sulle
qualità della nostra guida, il Professore Gianni
LOLLIS, socio del Fogolar e friulano DOC.
Grazie alla sua competenza ed alle doti di comu-
nicatore, infatti, riesce ad aprirti gli orizzonti ren-
dendo semplici ed accessibili i misteri dell’arte.
Davanti ad ogni opera d’arte il Professor Lollis
riesce a contagiarti con la sua passione; le sue
spiegazioni – lineari, rese semplici dal suo invi-
diabile bagaglio culturale – che ti introducono nel-
la storia dell’arte portandoti a comprendere ed
apprezzare quei capolavori che, viceversa, per
noi poveri mortali resterebbero mutilati, in quanto
non percepiti in tutta la loro bellezza.
Così è stato nel corso di tutta l’escursione nella
laguna: dal Canale della Giudecca alla Chiesa del Redentore; dalla-
Chiesa di San Giorgio all’isola del Torcello, con Santa Maria Assunta,
isola del deserto, col Santuario Francescano.
Già nel Canale della Giudecca mentre si veleggiava, (si fa per dire,
perché s’andava a motore, con le vele ci sarebbe stato un bel rispar-
mio, ma ci sarebbe voluto tanto più tempo), avendo sullo sfondo i cam-
panili di Venezia, la nostra guida ci suggeriva come quei campanili ci
ricordavano il contesto dove si erano impegnati i grandi, grandissimi
artisti, che nel tempo avevano lasciato il segno nei vari stili: Rinasci-
mento, Barocco, ecc.
Così, al pensiero che quello che vedevamo era il teatro dove erano nati
capolavori d’arte immortali, ti sentivi stringere il cuore d’emozione.
Ed eccoci in visita alle Basiliche del Redentore e di San Giorgio Mag-
giore, per ammirare lo stile classico perfetto di Andrea Palladio.
Questi, è unanimemente riconosciuto come il più importante architetto
di ogni tempo dell’Occidente: dal ruolo di garzone in una bottega di
scalpellini a personaggio di fama internazionale; è l’autore - come si sa
- di una lunghissima serie di autentici capolavori: Chiese, Palazzi, Ville,
Ponti, Basiliche e di ta tanto altro.
Come di consueto, ormai, abbiamo preso l’abitudine, verso mezzogior-
no di concederci un boccone (in verità anche due…) e così ci siamo
presentati al ristorante il “
Trono di Attila
”, nell’Isola di Torcello dove
abbiamo consumato un buon pranzo a base di pesce.
L’Isola di Torcello è stata il primo centro di devozione per il Patrono di
Venezia; infatti essa, per prima, ospitò le spoglie di San Marco prove-
nienti da Alessandria d’Egitto, dopo che furono recuperate.
Inoltre, sempre sulla stessa isola, abbiamo potuto visitare la splendida,
bellissima cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, che si presenta
scarna dal di fuori, ma assolutamente interessante all’interno. Sempre
con il supporto della nostra guida, poi, abbiamo potuto ammirare impor-
tantissimi mosaici: al centro la Madonna, al di sotto gli Apostoli, nell’ab-
side di destra il Cristo fra gli Arcangeli Gabriele e Michele, sulla facciata
interna Giudizio universale; il tutto risalente ai secoli XI-XIII.
Il nostro dotto Professore ci informa, inoltre, del come questa cattedrale
ci richiami le chiese bizantine, che sono essenziali fuori, ma dentro
splendenti e decoratissime, dove prevale abbonda quel colore aureo,
che simboleggia la presenza di Dio.
L’imbarco dei “viandanti” d’Arte
L’ultima visita ha riguardato il Santuario Francescano che troneggia
nell’Isola del Deserto. Il Santo vi soggiornò al rientro dall’Oriente dove -
a Damiata, assediata dai Crociati, si presentò al Sultano per annunciar-
gli il Vangelo.
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_____________________________La Vos dal Fogolâr____________________________________________________________________________________________________________________________________
IL FOGOLAR FURLAN DI VERONA SU e GIU’, IN GONDOLA, PER
LA LAGUNA DI
L
VENEZIA
, di Gianni Del Fabbro




