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Concludo ringraziando tutti i componenti del nostro Consiglio Direttivo:
tutti hanno lavorato bene, ciascuno in un suo settore di competenza,
per portare avanti, pur nelle crescenti difficoltà
(ndr.: e con la crescente
età, ahimé
), questo nostro Fogolâr.
Grazie ai giovani vice Presidenti Silvia e Wilfredo ed ai Consiglieri Ma-
risa, Flavia, Clara, Roberto, Danilo, Antonio, Claudio, Renzo, Piergiorgio
e Arrigo. Grazie ai Sindaci: Paolo, Nerio, Attilio, Gian Pietro ed ai Probi-
viri: Paolino, Gianni, Giorgio, Romeo.
Grazie ai Soci e Simpatizzanti che, pazientemente e con costanza, col-
laborano alla stesura del nostro periodico con loro articoli, iniziative ed
altro. Senza di Voi il nostro “La Vos dal Fogolâr” non esisterebbe.
Un particolare ringraziamento va a Franco, Ottavio, Claudio, Attilio e
Danilo per l’apertura e la manutenzione della sede, oltre che a tutte le
Signore e Signori che collaborano con il Direttivo per l’organizzazione
delle serate in sede.
A loro, tra poco, consegnerò il tradizionale premio del piatto artistico,
che quest’anno è opera dell’artista e Socio prof. Gianni Lollis, che rin-
graziamo per il pregevole lavoro.
Auguri e grazie ancora al Maestro Claudio Tubini, Alpino di razza, ed ai
Coristi tutti, per il Vostro impegno e sacrificio, con tanti complimenti per
le vostresempre più apprezzate uscite, con un repertorio rivisto, corretto
ed incrementato a dovere. Bravi: grazie!
Auguriamo: “Buon Natale e un migliore Anno Nuovo” a tutti Voi, alle
Autorità ed agli Amministratori veronesi e regionali del Veneto e del
Friuli Venezia Giulia. Auguri anche al Presidente dell’Ente Friuli nel
Mondo ed a tutti i tanti Fogolârs pal maot.
Un particolare augurio va rivolto a tutti i Soci non presenti e, soprattutto,
a coloro che soffrono, per problemi di salute.
A vualtris e as vuestris fameis, augurios vivaros di un Bon Nadâl e bon
an 2015. Vive il Friul e vieve il nestri Fogolâr. Enrico Ottocento.
Il gradito incontro conviviale s’è poi concluso con la consegna dei piatti
artistici a coloro che se lo sono meritato per la loro attività, generosa e
fattiva, a favore del Sodalizio.
Alla fine, dopo i ripetuti brindisi con l’ottimo spumante del Presidente
Pittaro i convenuti sono risaliti sui rispettivi mezzi di trasporto, per porta-
re a termine la doverosa… pennichella pomeridiana di “recupero”.
Un Coro friulano in Giappone
La foto sottostante mostra una bella foto inviatami dalla “007” del Coro
Signora Maria Mauro.
Ci mostra in bella vista un coro, quasi tutto femminile, caratterizzato da
splendidi costumi, non di certo friulani, ma splendenti di magnifici tenui
e delicati colori. E’ il coro “Fantasia” del Fogolâr Furlan di Tokyo!
Un complesso molto giovane costituito da quasi tutte donne e da pochi
giovani, quasi tutti caratterizzati dagli occhi a mandorla..
In primo piano, davanti, i due promotori del tutto.
Va notato che il coro canta molti pezzi in lingua friulana (non abbiamo
dubbi sulla… purezza e precisione del parleto, ma tant’è!) tra cui non
poteva mancare la cara “Steluti Alpinis”, simbolo della friulanità e della
Grande Guerra 1915-18 in Friuli, dove si ebbero spaventose distruzioni
e la gran parte dei Caduti.
Dobbiamo esprimere il pensiero di tutti nell’apprezzare l’iniziativa che
evidenzia il legame e la volontà di mantenerlo dei friulani di Tokyo.
Due soli inconvenienti mi permetto di segnalare.
L’orrore dei brindisi, al termine delle serate canore, non con Tokay e
buon panettone, ma con il “Sushi” e la Coca Cola o qualche diavoleria
similare. D’altronde come potrebbero fare?
A seguire, mi sorge un terribile sospetto: non è che adesso l’impreve-
dibile Claudio Tubini penserà bene di andare e a dirigere il coro giap-
ponese? E chi lo sa: marpione com’è! Verrà, poi, a cantare in Italia nel
maggio 2015. Ecco l’occasione birichina!
Ro. Ro.
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