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___________________________La V
ô
s dal Fogolâr____________________________________________________________________________________________________________________________________
Parliamo di Sutrio, in Carnia, patria degli intagliatori
Sfogliando le pagine de “L’Arena” di qual-
che mese fa, noto una foto che mi fa l’oc-
chiolino e che solletica la mia memoria.
Mi pare di conoscere il paese di montagna
visibile, nel giorno in cui nella piazza princi-
pale si svolge il mercato.
Poi il titolo mi illumina subito: si tratta di Su-
trio, il paese dei mobilieri intagliatori, posto
sulla riva destra del torrente But, in Carnia.
Ci andammo poco più d’un anno fa nel cor-
so di una gita organizzata dal Fogolâr Fur-
lan di Verona, da quelle parti.
Ricordate, amici soci, quando andammo a
vedere gli orologi a Pesariis e dormimmo al
bel hotel “La Perla”, a Ravascletto, dopo
aver visitato Sutrio, le corti, la chiesa ed il
grande e bel Presepio intagliato nel legno.
Nella panoramica qui sopra ammiriamo la
bella struttura lignea dell’hotel e due “Ma-
liarde” del gruppo veronese, intente a go-
dersi il sole del mattino. Porta consiglio!
Non è la prima volta, in verità, che il giorna-
le l’Arena dedica un po’ di spazio ad attività
o prodotti tipici del Friuli o della Venezia
Giulia: ricordo articoli similari riferentesi al
“Frico”, ai vini del Collio, al Castello di Mi-
ramare e altro ancora.
Fa piacere ed apprezziamo questa iniziati-
va portata avanti dal quotidiano veronese,
che ci rinfresca la memoria e ci fa ritornare
al passato. Grazie Signora Elena Cardinali.
Chi scrive visse per tre anni a Sutrio, quan-
do prestava servizio al Battaglione Alpini
“
Mondovì
”, che era stanziato nella caserma
dedicata a Maria Plozner Mèntil, medaglia
d’Oro al VM, a Paluzza.
Forse gli intagliatori di legno, bravissimi,
hanno intagliato un po’ anche il mio… “cuo-
re” nel cassetto dei ricordi.




