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N Niccolò
Cercando nel vocabolario il significato della parola “
IMBRANATO
”, tro-
vo: (agg.; anche s.m. (f.m.) (fam): “
Detto di chi appare goffo
”.
Peraltro, tutta questa serie di sillabe, parole tronche e diavolerie varie,
ecc. mi ricorda l’analoga serie di siglie e sillabe che, attualmente segue
il grado e precede il nome degli Ufficiali delle Forze Armate (vero gen.
Rossini?) e che non so che cosa vogliano dire. E che non hanno nean-
che alcuna attinenza con quanto sto per dire.
Tutto questo preambolo per introdurre qualche considerazione sul Coro
del Fogolâr Furlan di Verona che, per dirla con il vecchio linguaggio
della mia lontana “Naja”, si sta “disbranando” o “desbranando”, oppure
anche “disimbranando”; scelga pure il lettore il termine che gli piace di
più. Comunque sempre l’inverso di “
imbranato
”.
Ovviamente le care e simpatiche “buone lingue” (leggi “linguiste”) che
fanno parte del Coro stesso avranno qualcosa da ridire su questo ag-
gettivo. Care signore “linguiste” (toscane e non): il termine indicato è un
aggettivo che “a me mi piace” e che inoltre rende molto l’idea. Così,
volenti o nolenti, ve lo prendete così com’é.
Potrei anche usarne un altro, di termini, e cioè: “
sbranato
” e derivanti,
ma in verità mi sembra un po’ troppo “violento” e definitivo, oltre che
sanguinolente. Insomma: quando uno è “
sbranato
” è sbranato e basta!
Torniamo al nostro Coro. Ebbene il Coro si sta “desbranando” sempre
più e da tempo.
Da “
imbranato
” - cioè timido, insicuro e impacciato - com’era si sta
affrancando (ecco un altro termine che non so bene cosa esattamente
voglia dire, ma mi piace, anche se mi ricorda qualcosa che ha a che
fare con le Poste) sempre di più. Piano piano, con il trascorrere del
tempo, è sempre più disinvolto, più consapevole delle sue capacità e
possibilità e sta prendendo confidenza con le esecuzioni in pubblico
(frequenti); e con la confidenza c’è anche la serenità e tranquillità, che
sono alla base delle buone esecuzioni.
E’ pur vero che negli ultimi tempi viene sottoposto ad “allenamenti” e
prove più duri e “pignolosi” (cosa vuol dire? Boh! A Verona esiste via
Ponte Pignolo: che derivi da lì?) da parte del sottoscritto, che dopo
l’infarto e i conseguenti “arresti domiciliari” di qualche mese fa è diven-
tato sempre più esigente e, appunto, “pignoloso”.
D’altronde cosa volete: è il prezzo della gloria, come diceva il buon Re-
nato Rascel. “Volete la gloria? Pagatene il prezzo”!
Scherzi a parte, il Coro, negli ultimi tempi, si sta veramente comportan-
do bene, s’impegna, fatica, suda, studia lingue; brontola pure, sotto sot-
to, ma i risultati si vedono (o meglio si… sentono). Ora affronta anche
brani più impegnativi e complessi, che richiedono più studio e maggio-
re applicazione nell’apprendimento e nell’esecuzione.
Prendiamo, ad esempio, le esecuzioni della scorsa primavera, delle re-
centi uscite autunnali e del periodo pre-natalizio, con repertorio variato
e non di poco. Ci sono state esecuzioni molto buone, per niente facili,
ve l’assicuro, affrontate ed eseguite con grande attenzione e carica.
In poche parole, il Coro sta prendendo sempre più corpo, disinvoltura e
personalità; si sta evolvendo, sta diventando Coro; insomma: si sta “de
sbranando”!
Chi lo vorrà seguire anche in futuro avrà modo di constatarlo nel corso
delle prossime esibizioni.
Dove vuole arrivare questo Coro del Fogolâr Furlan di Verona? E chi lo
sa: le vie del Cielo sono infinite. Noi ne prenderemo una a caso, di que-
ste vie, porterà dove porterà. L’importante è che porti da qualche parte,
possibilmente sempre più in alto. Coralmente parlando, s’intende.
Mandi a tutti. Claudio Tubini
Concordo col Maestro: il Coro canta bene, ha un bel repertorio, viene
apprezzato, è un piacere sentirlo. Insomma si è del tutto “Disimbranato”.
Adesso bisogna che si disbrani il Maestro! Ce la farà? Mah! R.R.
Il Coro si esibisce a Borgo Venezia, a fine novembre
Nella basilica di S. Teresa, il 6 dicembre
A Castel d’Azzano il 21 dicembre
__________________________La Vos dal Fogolâr_____________________________________________________________________________________________________________________________________
Disbranato-Desbranato-Disimbranato
, di Claudio Tubini




